FANTASMA
OT / Orbis Tertius
Numero Uno
FANTASMA (ghost)
Researches on the Contemporary Imaginary
Mimesis Edizioni
Common sense associates to the word imaginary something that looks like a meltin-pot of images, or a place that collects social representations, or where archetypes are born. In common language imaginary is almost always associated with the adjective “collective”, so that imaginery tends to coincide with collective imaginery, that is, the archive where those images, who have a meaning for all of us, are collected and shared. In this way collective imaginery tends to have the same function that once myth used to have. There is another way to understand the word “imaginery”, its most recent version sees into imaginery a transindividual concept that – in showbusiness – tells us how to desire. This work starts from the distance in considering these two meanings of “imaginary”, and this review is its representative place.
Il pensiero comune associa alla parola immaginario qualcosa che somiglia, di volta in volta, ad un grande bacino di immagini, ad un luogo in cui precipitano le rappresentazioni sociali, al luogo in cui si generano gli archetipi, ossia le immagini ancestrali che traducono gli elementi profondi dell’esperienza dell’umanità. Nel linguaggio comune l’immaginario è quasi sempre associato all’aggettivo “collettivo”, tanto che l’immaginario tende fatalmente a coincidere con l’immaginario collettivo, ossia l’archivio in cui si trovano quelle immagini che sono diventate, ormai, significative per tutti, indistintamente, e hanno la capacità di accumulare una tale densità di significato da essere condivise da tutti. In questo senso l’immaginario collettivo tende ad assumere la stessa funzione che un tempo era assolta dai miti. Esiste un altro modo di intendere l’immaginario. La sua versione più recente, indica nell’immaginario quell’istanza transindividuale che – nella società dello spettacolo – ci dice come dobbiamo desiderare. È a partire dalla distanza fra questi modi di pensare l’immaginario che ha preso le mosse il nostro lavoro, che trova in questa rivista il suo luogo ideale di presentazione.



















